Chiesa di San Pietro extra muros

Tipo Punto: 
Chiesa
Località: 
Bosa

A circa due chilometri dal centro abitato, nella lussureggiante campagna bosana, venne edificata, nel sito della Bosa Vetus, la Cattedrale di San Pietro, uno degli esempi più significativi di architettura romanica in Sardegna.
Il luogo di culto sorse sugli antichi ruderi del Municipium romano, come testimoniano le numerose lapidi con iscrizioni che, sino al XIX secolo, erano inserite nella vecchia pavimentazione della chiesa.
L’attuale edificio ha forma basilicale con navata centrale, caratterizzata da una volta a capriate lignee e due navatelle laterali più strette, con volta a crociera.
Il tempio è frutto di un lungo processo costruttivo svoltosi in tre fasi: al periodo 1062-1073 risale il corpo centrale di gusto romanico-lombardo; nel XII secolo furono erette l’abside, la torre campanaria e le quattro campate verso sud-ovest. Alla fine del 1200 i monaci Cistercensi ampliarono l’edificio con le quattro campate a nord-ovest e con l’attuale facciata, che tradisce uno stile gotico ma che mantiene vari aspetti dello stile romanico, visibili nel ciborio e negli archetti intrecciati che decorano la facciata. Singolare l’architrave in calcare (contrariamente al resto della facciata in trachite rossa), nel quale sono raffigurati partendo da sinistra: San Paolo, San Costantino, la Madonna con il Bambino e San Pietro. Allo scarico degli archi sono visibili, ormai consunti dal tempo, dei doccioni che rappresentano i motivi del tetramorfo.
All’interno della chiesa, sul pilone dell’acquasantiera, vi è un’iscrizione in marmo che attesta la titolazione del tempio a San Pietro, voluta dal primo vescovo della diocesi di Bosa Costantino De Castra.

Posizione

GPS: Lat. 40° 17' 21.282" N - Lon. 8° 31' 10.7796" E