Chiesa di Santa Chiara

Tipo Punto: 
Chiesa
Località: 
Oristano

L'area urbana del centro storico conserva l'aspetto del vecchio nucleo oristanese, distribuito su strade strette e piccole piazze, case basse in "ladiri" (mattoni d'argilla) e cortili, ma anche qualche palazzotto. Partendo da Via Santa Chiara si trova il monastero delle suore clarisse di clausura e la chiesa gotica di Santa Chiara, rifondata nel 1343 su iniziativa del Giudice Pietro III. Prima tappa è Oristano e precisamente la chiesa di Santa Chiara situata nel centro storico della città, annessa al convento delle Clarisse claustrali. Fu edificata intorno al 1343. Lo stile dell'edificio ripercorre gli schemi del gotico francese diffuso anche in città da maestranze guidate da toscani, chiamate in Sardegna dall'ordine francescano e della chiesa originaria restano oggi la facciata, l'abside e alcune capriate policrome. All'interno si possono ammirare mensole gotiche che reggono la cantoria (palco dei cantori) con telamoni, figure zoomorfe intagliate e le spoglie della consorte di uno dei Giudici di Arborea. Ha volta a crociera ed un arco frontale su capitelli con l'insegna giudicale arborense. Al suo interno, nell'abside, sono rappresentati i giudici fondatori del monastero, Mariano II Bas Serra, Pietro III e sua moglie Costanza di Saluzzo, nonna di Eleonora d'Arborea, e Mariano IV, padre di Eleonora, che completa l'opera. Della chiesa originaria sono rimaste solo alcune mensole con figure zoomorfe e travi con gli stemmi dei giudici di Arborea.

Posizione

GPS: Lat. 39° 54' 18.2196" N - Lon. 8° 35' 38.0904" E