Dall'Entroterra al Mare

Tipo di Itinerario: 
In Barca
In Moto e Auto
Località: 
Abbasanta
Oristano

Descrizione Itinerario

Percorrendo la Strada Statale 131 bis, ci immergiamo nel territorio della Provincia di Oristano e, all’altezza di Sedilo, riconosciamo il santuario di San Costantino e il grande anfiteatro naturale che ogni anno a luglio vede protagonisti i cavalieri dell’Ardia. Qui, di fronte a un simile paesaggio naturale, siamo rapiti dalla bellezza di un territorio segnato dalla natura e dallo straordinario luogo di culto legato alla  tradizione del popolo sardo. 

A breve distanza scorgiamo, il grande bacino artificiale del Lago Omodeo. In questi ultimi anni, il grande lago è sempre più spesso meta di turisti e visitatori, attratti dalle numerose attività sportive come la pesca, lo sport in acqua e l’escursionismo, praticati in un paesaggio naturalistico, unico nel suo genere nell’isola. 

Proseguendo il nostro tracciato, innestandoci sulla Strada Statale 131, ci fermiamo presso il parco archeologico del Nuraghe Losa. Da subito ci rendiamo conto che siamo di fronte ad una delle principali emergenze archeologiche della Sardegna nuragica, la civiltà dei sardi che a partire dal 1500 a.C. ha trapuntato il territorio isolano segnandone definitivamente il paesaggio. 

Con l’aiuto del personale addetto, con emozione e meraviglia, visitiamo questo straordinario sito archeologico e arricchiti dalle numerose informazioni forniteci riprendiamo il nostro cammino verso l’entroterra dell’oristanese. Dall’altopiano di Abbasanta ci inoltriamo quindi verso il complesso montuoso del Montiferru. Ci fermiano a Santulussurgiu, paese noto per le diverse forme di ospitalità offerta, per le sue antiche tradizioni e per la ricchezza delle sue produzioni artigianali e le specialità eno-gastronomiche. 

Proseguendo la nostra escursione ci portiamo verso la località di San Leonardo, borgata turistica immersa nei boschi ricchi di sorgenti salutari e segnata dalla storia di antichi cavalieri medievali, con la presenza della omonima chiesa romanica. Ci accingiamo, quindi, a raggiungere la comunità di Cuglieri. Il viaggio ci permette di scoprire la ricchezza e la varietà di questo territorio, nel verde dei boschi e nella freschezza delle mille fontane, luogo idelale per rilassanti passeggiate. Ci dirigiamo ora verso il paese di Scano Montiferro. Un delizioso centro storico caratterizza questo antico villaggio di montagna che, dedito prevalentemente all’allevamento ed alla agricoltura, offre nella località di Sant’Antioco un’oasi bellissima, che oltre alla presenza del santuario dedicato al martire, presenta un delizioso parco ricco di corsi d’acqua, meta ideale per spuntini e pic nic. 

Spostandoci nuovamente verso la costa ci immettiamo nel territorio della Planargia. Da qui le colline degradano verso il mare in ampie insenature dove la sabbia e le rocce disegnano veri angoli di paradiso. Il mare e le calette di Tresnuraghes, sono mete frequenti di turisti e visitatori che amano trascorrere le vacanze all’insegna non solo del mare incontaminato ma anche della buona cucina, del trekking e delle escursioni. Facciamo quindi una sosta nella marina di Porto Alabe, sicuramente una delle perle più preziose di questo straordinario territorio. 

Percorrendo il nostro itinerario raggiungiamo la città di Bosa, vero capoluogo di questo territorio. Un castello medievale domina dall’alto questa città, da sempre considerata una delle più belle della Sardegna. Confermiamo questa impressione quando da lontano ci appare questo centro abitato, splendidamente affacciato sul mare e attraversato dal Temo, l’unico fiume navigabile dell’isola. Incuriositi da tanta bellezza decidiamo di soffermarci in questa luminosa città. Passeggiando nei viottoli del centro storico riconosciamo da subito l’importanza storica e culturale di questa antica città. 

L’escursione nella marina di Bosa ci offre inoltre l’opportunità di ammirare le numerose spiagge e la bellezza del suo mare. La nostra esperienza, davvero unica, ci consente di vivere un territorio davvero eccezionale. 
Percorrendo verso sud la strada litoranea ricalchiamo una costa bellissima, a tratti dolce e sabbiosa, a tratti frastagliata, segnata da  ruvide falesie. Le acque verdi e azzurre di questo mare incontaminato, la curiosa conformazione di S’Archittu, il cui splendido arco di roccia, come un ponte naturale sul mare, chiude una splendida caletta, la distesa sabbiosa di Is Arenas che con il suo fitto bosco alle spalle rappresenta una vera oasi di pace, e il promontorio di Capo Mannu, dominato dal grande faro, sono i gioielli più preziosi del tesoro naturalistico di questo angolo di Sardegna che non potremmo mai dimenticare.