Montiferru

Tipo Punto: 
Regione Storica
Località: 
Baratili San Pietro
Bauladu
Bonarcado
Cuglieri
Milis
Narbolia
Riola Sardo
San Vero Milis
Santu Lussurgiu
Scano di Montiferro
Seneghe
Sennariolo
Tramatza

Il Montiferru è un massiccio di origine vulcanica che si estende a nord di Oristano, fra la pianura del Campidano e il mare. È un'area coperta da fitti boschi, caratterizzata da maestose formazioni rocciose e dalla grande abbondanza di acqua. Sono numerosi i torrenti, le piccole cascate e le sorgenti, fra cui le famose Siete Fuentes ('sette fonti') presso la chiesa romanica di San Leonardo.

Chi ama le escursioni naturalistiche avrà forse la fortuna di avvistare un grifone, dei mufloni o i cervi sardi, recentemente reintrodotti nelle foreste demaniali.

La costa è caratterizzata da scure scogliere basaltiche e da falesie calcaree, come quelle di Santa Caterina di Pittinurri e di S'Archittu, che prende in nome da un imponente arco naturale sul mare.

Della presenza umana fin dai tempi più antichi restano numerose tracce, dagli splendidi nuraghi  alle tombe dei giganti, alle domus de janas;  dell'epoca punica e romana, con i resti di città e terme; del periodo medioevale, con le chiese romaniche e i castelli, fino ai segni di quella che forse è stata una delle caratteristiche peculiari del Montiferru: la civiltà agro-industriale, che sfruttando l'energia dei corsi d'acqua portò alla costruzione di mulini e gualchiere.

La tradizionale architettura urbana dei centri del Montiferru si conserva a  Cuglieri, Séneghe, Bonàrcado, Milis, Santu Lussurgiu e nei piccoli centri. 

è fiorente l’attività artigianale: come la tessitura dei tappeti e arazzi, la lavorazione di cassapanche intagliate e la produzione di coltelli e oggetti legati alla bardatura dei cavalli: oggetti raccolti e conservati nel Museo della tecnologia contadina a Santu Lussurgiu.

Dall’allevamento e dall’agricoltura derivano prelibati prodotti: i formaggi e, specialmente,  l’olio extravergine d’oliva dagli olivetti di Cuglieri e Seneghe.

L'attività equestre è decisamente praticata, come dimostra la manifestazione carnevalesca di Sa carrela 'e nanti a Santu Lussurgiu, una corsa a pariglia guidata da cavalieri in costume tradizionale.

La piana di Milis è  caratterizzata dalla presenza di giardini di aranci, impiantati lungo il corso del Rio Mannu dai monaci camaldolesi di Bonàrcado. Si tratta di una zona a vocazione agricola, densamente abitata sin dall'epoca preistorica, come dimostra la vasta area archeologica del nuraghe S'Uraki, presso San Vero Milis, e l'antica città romana e altomedievale di Cornus.

Posizione

GPS: Lat. 40° 8' 29.0796" N - Lon. 8° 39' 13.6548" E