Museo Civico Marongiu

Tipo Punto: 
Museo
Località: 
Cabras

Il Museo, inaugurato nel 1997, è situato sulla sponda dello Stagno di Cabras, lungo la strada che conduce verso S.Giovanni di Sinis. Nell'esposizione museale, supportata da un ampio apparato didascalico, trovano spazio i materiali provenienti dal sito di Cuccuru is Arrius, dall'antica città di Tharros e dal relitto romano di Mal di Ventre. 
La sezione riservata a Cuccuru Is Arrius propone un’ampia raccolta di materiali che documentano una sequenza insediamentale che dal Neolitico Medio giunge fino al periodo romano. I reperti piu’ significativi sono rappresentati da vasi in terracotta, anche decorati, e strumenti litici in ossidiana e selce, pertinenti le culture neolitiche di Bonu Ighinu e Ozieri. Dalla necropoli ipogeica, risalente al Neolitico Medio provengono esempi di statuine di “Dea Madre”, elementi di collana ricavati da conchiglie e pietre tenere, ceramiche e strumenti in ossidiana di forma geometrica. 
Costituiscono, invece, una significativa testimonianza dell’insediamento eneolitico diversi spilloni a doppia punta in rame. Altri materiali del periodo punico e romano documentano la frequentazione del sito in quella eta’. La sezione riservata a Tharros invece propone un quadro delle indagini archeologiche condotte nel sito dal secolo scorso in poi. 
Buona parte dell’esposizione è dedicata al tipico santuario fenicio-punico, il tophet, con un’ampia documentazione grafica e fotografica che ripercorre la storia dello scavo e ne illustra i caratteri. Tra i reperti esposti si possono apprezzare le numerose urne fittili, in alcuni casi con ricca decorazione dipinta, che offrono un’ampia esemplificazione della ceramica tipica del santuario; alcuni piccoli oggetti rinvenuti all’interno delle urne, quali amuleti, materiali ceramici, frammenti di terrecotte e di vasetti in pasta vitrea; di particolare interesse sono le scorie di ferro, i boccolari che testimoniano l’intensa attività metallurgica svoltasi in età punica. 
Al centro del museo sono poi esposte le stele in arenaria, esemplari tra i più caratteristici e noti di Tharros. La sezione relativa alla nave romana di Mal di Ventre, affondata nella prima metà del I sec. a.C., espone materiali provenienti dal carico e dalla dotazione di bordo. Il relitto, scoperto nel 1989 ad una profondità di circa 30 m. e oggetto di scavo sino al 1996, deve la sua straordinaria importanza al carico interamente costituito da 1000 lingotti in piombo del peso di circa 33 Kg ciascuno, dotati di cartiglio epigrafico con il nome dei produttori; una parte di questi è collocata su un grande supporto ligneo che evoca parte della carena della nave.
Nelle vetrine si trovano invece numerosi chiodi, in parte riferiti allo scafo, tubi in piombo, uno dei quali attribuito alla pompa di sentina, lastre di rivestimento della carena e alcuni strumenti della dotazione di bordo quali uno scandaglio, un grande anello e due ancorotti. Vanno ricordati inoltre numerosi manufatti probabilmente in uso da parte dell'equipaggio tra cui macine in pietra, vasi in ceramica, parti di vasi in bronzo, circa duecento proiettili da fionda in piombo, numerose anfore destinate a contenere le riserve alimentari. Completano la documentazione tre grandi ceppi e due contromarre di ancora in piombo, rinvenuti ai lati della nave.
L'atrio del Museo accoglie mostre temporanee dedicate a tematiche archeologiche, storiche ed etnografiche inerenti il territorio.

Indirizzo: 
Via Tharros, 121(strada per S. Giovanni di Sinis)
Telefono: 
0783 290636
Fax: 
0783 290636

Orari:  
estivi: 9.00 – 13.00 / 16.00 – 20.00
invernali: 9.00 – 13.00 / 15.00 – 19.00

Ingresso:
intero: € 4.00 ridotto: € 3.00 per scolaresche, comitive e residenti 
cumulativo (museo + Tharros): intero € 7,00 - ridotto (ragazzi 6/15 anni) € 4,00 

Prenotazioni online: si
Accesso ai disabili: si 
Servizi offerti all'interno dell'area museale: mostre temporanee, book-shop

Posizione

GPS: Lat. 39° 55' 28.38" N - Lon. 8° 31' 33.078" E