Rassegna teatrale

Tipo Evento: 
Teatrale
Dal: 
23 Giugno, 2019
Al: 
21 Luglio, 2019
Località: 
Oristano

“La Grande Prosa” firmata CeDAC ritorna nella città di Eleonora: all’Auditorium dell’Istituto Tecnico Mossa di Oristano tra giugno e luglio si svolgerà la Stagione Teatrale 2018-2019 con nomi di punta della scena nazionale e isolana per un raffinato cartellone che sposa ironia e poesia tra raffinati recitals e preziosi intrecci di parole e musica – nell’ambito del Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna.

Tra i protagonisti della rassegna Amanda Sandrelli  - che darà voce a “La Ninfa Calipso”, l’eclettica cantante e compositrice Rossella Faa in scena con Luigi Tontoranelli in “Anche oggi mi sento proprio bene”, le attrici Marta Proietti Orzella e Carla Orrù alle prese con l’humour (nero) di “Donne dell’Underground” ma anche una nutrita schiera di autori per raccontare la Sardegna di oggi e di ieri in una serata-evento tra letture e canzoni e uno straordinario affabulatore come Piergiorgio Odifreddi per indagare il rapporto tra scienza e società.

Programma

Domenica 23 giugno alle 21.30 – con “Anche oggi mi sento proprio bene” con Rossella Faa e Luigi Tontoranelli per la regia di Maria Assunta Calvisi (coproduzione de L’Effimero Meraviglioso e Teatro del Segno): un raffinato divertissement teatral musicale tratto da “Le puoi leggere anche in tram” di Nino Nonnis per un colorato affresco di varia umanità. Sotto i riflettori l’istrionica cantante, musicista e performer di Masullas – moderna cantastorie – in duo con il versatile attore per una giocosa “antologia” di monologhi e poesie, sketches e canzoni sull’amore e il disamore con una galleria di personaggi surreali ma direttamente ispirati alla realtà, tra chiacchiere colte al volo e sapidi “bozzetti” cagliaritani racchiusi nel libricino “cult” dello scrittore di Sindia.

Ritratti al femminile con “Donne dell’Underground” - domenica 30 giugno alle 21.30 – con la pièce diretta e interpretata da Marta Proietti Orzella – in scena con Carla Orrù - in cui si intrecciano il folgorante monologo de “La Topastra” di Stefano Benni e l’humour nero della “Storia di una monaca” di Sergio Atzeni fino alle stravaganti apparizioni de “La notte di Madame Lucienne” di Copi. Viaggio tra le inquietudini e il lato oscuro della società contemporanea attraverso le vicende “esemplari” di creature fuoriuscite dall’incubo o dagli spazi sotterranei delle grandi città, con le loro ambigue rivendicazioni e tardive vendette, tra veleni familiari, maldicenza e invidie, rabbia e (in)giustificati timori, per una fotografia della società tra luci e ombre.

Focus sulla Sardegna tra passato, presente e futuro – domenica 7 luglio alle 21.30 – con “Scrittori da palco / una specie di cabaret letterario”, un progetto di Flavio Soriga che riunisce autori affermati e esordienti, creatori di trame per diletto e per professione, protagonisti di «una serata di racconti e musica, ballate e deliri narrativi» con il dichiarato intento di «non prendersi sul serio». Un curioso e riuscito esperimento in cui letture ad alta voce si intrecciano e si alternano a melodie e ritmi, tra storie vere e inventate, paesaggi metropolitani e rurali, ricordi d’infanzia e ipotesi (fanta)scientifiche, epopee sportive e piccole e grandi tragedie del quotidiano, in una sequenza apparentemente casuale che spazia dalla commedia al noir, rimpianti e nostalgie di futuro.

Sotto i riflettori – domenica 14 luglio alle 21.30 – un’intensa Amanda Sandrelli, protagonista de “La Ninfa Calipso” (Canto V) – uno tra capitoli più seducenti del progetto “Odissea un racconto mediterraneo” incentrato sulla figura misteriosa della Dea del mare invaghitasi di Ulisse – giunto sull’Isola di Ogigia – cui offrì il dono dell’immortalità senza riuscire a cancellare in lui il desiderio di tornare a Itaca. Amanda Sandrelli presta volto e voce a una umanissima Calipso, innamorata del condottiero greco ma costretta a lasciarlo andare, per volontà degli Dei istigati da Atena e propone un insolito accostamento con una Clitemnestra contemporanea – in un gioco di specchi sul tema dell’abbandono e della perdita – vissuti in modo diametralmente opposto da due donne che rappresentano «due volti della stessa Luna».

La Stagione Teatrale di Oristano si chiude in bellezza – domenica 21 luglio alle 21.30 – con “Sul cammello e all’ombra del bastone” ovvero “La matematica dei Greci da Pitagora ad Archimede” – straordinaria e avvincente “lezione” di Piergiorgio Odifreddi sull’importanza del pensiero scientifico e sulla capacità degli antichi di “misurare” il mondo. Il celebre fisico e matematico si rivela straordinario affabulatore nell’illustrare le scoperte di Eratostene e Ipparco – dal calcolo della circonferenza terrestre all’intuizione dell’esistenza dell’America – come nel sottolineare come grazie all’osservazione e allo studio dei fenomeni attraverso un procedimento logico-deduttivo si possano indagare e svelare i segreti del cosmo. Una piccola “provocazione” artistica sul valore della conoscenza alle soglie del terzo millennio con una nota di speranza rivolta alle generazioni future.

La Stagione Teatrale 2018-2019 all’ Auditorium dell’Istituto Tecnico Mossa di Oristano è organizzata dal CeDAC/ Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna con il patrocinio e il sostegno del MiBAC/ Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione Sardegna e del Comune di Oristano in partenariato con la Provincia di Oristano, con il contributo della Fondazione di Sardegna e con l’importante supporto di Sardinia Ferries, che ospita sulle sue navi artisti e compagnie in viaggio per e dall’Isola.

Posizione

GPS: Lat. 0° 0' 0" N - Lon. 0° 0' 0" E