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Domo (ex Affittacamere)

  • attività di impresa (partita IVA);
  • non più di 6 camere;
  • in non più di 2 appartamenti (max 100 metri tra loro);
  • ospitalità ed eventuale somministrazione della prima colazione;
  • fornitura di servizi complementari;
  • sostituzione della biancheria almeno una volta la settimana e a ogni cambio di cliente;

L.R. 16 del 28 luglio 2017 

In vigore, ma in attesa dell'emanazione delle Direttive di Attuazione

Art. 16 - comma 2

Si intende per “domo” l’attività ricettiva di ospitalità ed eventuale somministrazione della prima colazione svolta in non più di 6 camere in un’unica unità immobiliare o in non più di 2 appartamenti ammobiliati, anche non situati nello stesso stabile, purché localizzati a non più di 100 metri di distanza l’uno dall’altro, nelle quali sono forniti alloggio e servizi complementari che comprendono la pulizia dei locali e la sostituzione della biancheria almeno una volta la settimana e a ogni cambio di cliente. Tale attività è obbligatoriamente iscritta al registro imprese.

In base all'art.16, comma 8 devono essere ricompresi nel registro regionale del turismo, artigianato e commercio che attribuisce l'Identificativo Univoco Numerico I.U.N. per singola struttura.

Lo IUN è attribuito in numerazione progressiva contestualmente alla registrazione allo Sportello unico per le attività produttive e per l'edilizia (SUAPE).

Per la commercializzazione online delle strutture extra-alberghiere è obbligatoria l'esposizione dello IUN

Obbligo comunicazione degli arrivi e presenze degli ospiti - dati ISTAT, conferiti in via telematica alla Regione attraverso il portale SIRED, con credenziali fornite dall'Assessorato Turismo – Uffici Territoriali

Obbligo comunicazione Questura ai fini della Pubblica Sicurezza (art.109 Tulps), attraverso portale Alloggiatiweb con credenziali fornite dall'Ufficio Alloggiati della Questura competente per territorio.

Obbligo di comunicazione alla Regione, attraverso la piattaforma SIRED, dei prezzi praticati (Con circolare del 03/09/2020 del Direttore Generale dell'Assessorato al Turismo della Regione Autonoma della Sardegna è stata disposta la soppressione dell'obbligo di "comunicazione periodica dei prezzi" da parte delle strutture ricettive (Art. 19, comma 1, lett. b della L.R. 28 lulgio n° 16). Permane comunque l'obbligo di esposizione dei prezzi applicati e dei periodi di apertura e chiusura.)

Obbligo di comunicazione del periodo di apertura/chiusura attraverso il SUAPE

Apertura: I soggetti interessati a condurre l’attività devono presentare istanza al SUAPE (Sportello Unico Attività Produttive ed Edilizia) del Comune competente per territorio secondo le norme stabilite dalla L.R.24/2016 e dalla Deliberazione della Giunta Regionale n.10/13 del 27.02.2018.

Il SUAPE, all'atto della presentazione della pratica rilascia una ricevuta automatica che ne attesta la presentazione e la presa in carico da parte del sistema.

La ricevuta automatica, unitamente alla dichiarazione autocertificativa ed ai suoi allegati costituisce, a decorrere dalla data di presentazione (a “zero giorni”), il titolo abilitativo per potere esercitare l’attività.

Moduli base:

  • DUA
  • B10
  • F31

Gli Uffici Territoriali dell'Assessorato al Turismo (competenti per territorio) verificheranno la documentazione presentata. Seguirà all'esito favorevole della pratica, l'attribuzione dello IUN e le credenziali per l'accesso al SIRED.

REQUISITI TECNICI

Nelle more dell’emanazione delle Direttive di Attuazione della L.R. 16/2017 si applicano i Requisiti Tecnici della L.R. 27 del 12 agosto 1998.

Per i requisiti tecnici, edilizi ed igienico sanitari si richiamano le disposizioni previste per le case per ferie:

ALLEGATO A
REQUISITI E CARATTERISTICHE TECNICHE DELLE CASE PER FERIE

a) superficie minima delle camere, al netto di ogni locale accessorio, di mq 9 per le camere ad un letto e mq 14 per le camere a due letti con un incremento di superficie di mq 4 per ogni letto in più e con un massimo di quattro posti letto per camera; altezza dei locali analoga a quella prescritta per le case di civile abitazione dai regolamenti igienico-edilizi di ogni singolo Comune; 

b) almeno un wc e un lavabo ogni sei posti letto, un bagno o doccia e un bidè ogni dieci posti letto non serviti da dotazioni private;

c) arredamento minimo delle camere da letto costituito da: letto, sedia o sgabello, comodino e scomparto armadio per persona, nonché da tavolino, specchio e cestino rifiuti per camera;

d) locali comuni di soggiorno distinti dalla sala da pranzo, di ampiezza complessiva non inferiore a mq 0,50 per ogni posto letto autorizzato;

e) idonei dispositivi elettrici e mezzi antincendio secondo le disposizioni vigenti;

f) cassetta di pronto soccorso;

g) servizio di telefono ad uso comune.

ALLEGATO A3
REQUISITI E CARATTERISTICHE DEGLI AFFITTACAMERE

1. I locali destinati all'esercizio di affittacamere, oltre a possedere i requisiti previsti per le case di civile abitazione dai regolamenti igienico-edilizi comunali, devono anche essere dotati di:

a) almeno un locale bagno, composto di wc, bidè, lavabo, vasca da bagno o doccia e specchio con presa di corrente, ogni otto persone, o frazione, ivi comprese le persone appartenenti al nucleo familiare e conviventi;

b) arredamento minimo delle camere da letto costituito da letto, sedia e comodino per persona nonché da tavolo, armadio, specchio e cestino rifiuti per camera;

c) accesso alle camere da letto direttamente da locali di disimpegno di uso comune.

VAI ALLA SCHEDA S.U.S. (Sportello Unico Servizi)