Identità e Tradizioni

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Monumento

Oristano

Nel punto in cui il tratto di mura medioevali provenienti dalla direzione sud-est (parallele all'attuale via Mazzini), svoltavano per dirigesi verso sud-ovest (direzione seguita dall'attuale via Solforino), si ergeva, già a partire dall'epoca giudicale, una torre la cui struttura che, come dimostrano gli scavi archeologici eseguiti in tempi recenti, doveva essere in tutto e per tutto simile alle più note torri di San Cristoforo e di San Filippo.


Monumento

Oristano

Piazza Roma, dove sorge la torre di Mariano II, detta di San Cristoforo.
Fu edificata da maestranze toscane nel XIII secolo, quando la città era legata ai Pisani, su ordine del Giudice Mariano II che allora guidava il Giudicato D’Arborea. È l’unica traccia della cinta muraria andata distrutta. Oggi è sovrastata da una grande campana del 1430.


Torre Costiera

Bosa

La Torre del porto di Bosa, detta anche dell’Isola Rossa, fu edificata probabilmente nella metà del XVI secolo, ed è citata per la prima volta nel 1572 (Relazione Camos) e già restaurata nel 1579.
Sopra l’ingresso è tuttora visibile l’arma, quattro pali verticali, appartenente ai Villamarì, signori della città fino al 1556.
Considerata una delle più grandi in Sardegna, veniva utilizzata per la difesa pesante ed era presidiata da un Alcaide, (Antonio Ruyz è il primo alcaide documentato della torre bosana), un artigliere e sei soldati.


Torre Costiera

Terralba, Marceddì

Risulta posizionata in prossimità della foce dello stagno di Marceddì, a scopo di controllo e difesa da incursioni dei pescatori che operavano negli stagni retrostanti di Sassu (ante bonifica) Marceddì e S.Giusta. Forma tronco-conica, per un'altezza di 9.40 m con diametro alla base di ca. 11,25 m e nella parte sommitale 9,75 m. L'accesso al piano alto era possibile attraverso una scala rettrattile lignea, la cui altezza è rivelata dalla presenza di una porta a ca. 3.70 m, da tale porta si accede ad un vano di ca. 30.70 m. voltato a botte in arenaria.


Torre Costiera

Oristano, Torregrande

Inizialmente chiamata Torre del "puerto de Oristan" (1639), solo in età sabauda assunse la denominazione attuale: "Grande de Oristan", Torre d'Oristano e Gran Torre. È la torre costiera più grande in Sardegna, poiché pensata già in origine come "torre de armas", cioè come torre "gagliarda", atta alla difesa pesante. Pur iniziato nella prima metà del '500, il torrione è di concezione aragonese, come testimoniano i caratteri dell'architettura di transizione: dalla garitta in muratura sulla porta d'ingresso alla posizionatura delle bocche da fuoco.