Identità e Tradizioni

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Museo

Ales, Zeppara

Situato in un sobborgo caratteristico, ad un chilometro da Ales, il museo si propone di diffondere la cultura del giocattolo che ha animato i cuori dei nostri nonni e genitori durante l'infanzia, attraverso l'esposizione di quelli “fatti in casa”, costruiti artigianalmente con abilità e maestria e con i soli materiali che l'ambiente offriva. 
L'idea nasce dai lavori realizzati dagli alunni della scuola media durante un laboratorio scolastico nato per valorizzare gli oggetti, fatti utilizzando materiali poveri.


Museo

Cuglieri

Nello scenario del Montiferru, dove la tradizione olearia viene tramandata nel tempo da generazione in generazione, nasce il primo Museo dell’olio in Sardegna. 
È infatti in questa area che l’olio extravergine di oliva, ottenuto dalla semplice spremitura a freddo delle olive della varietà Bosana, trova l’habitat ideale per esaltare tutti gli aromi e i sapori della terra sarda. 


Museo

Pau

Il Monte Arci e, in particolare il territorio del comune di Pau, conservano cospicui affioramenti di ossidiana e le più grandi officine preistoriche documentate nel Mediterraneo per la lavorazione di questo vetro vulcanico.
Nel Museo dell'ossidiana a Pau sono illustrate le caratteristiche naturali e le prerogative della roccia, ma anche le modalità e le tecniche di trasformazione poste in atto su di essa oltre 6000 anni fa per la produzione di diversi tipi di strumenti. 


Museo

Santu Lussurgiu

Il Museo della Tecnologia Contadina nasce nel 1976 ad opera del centro di cultura popolare UNLA, che ancora oggi lo presiede e lo ospita nella sua sede: una preziosa e caratteristica casa padronale del XVIII secolo della quale il museo occupa undici stanze. 
I reperti esposti testimoniano l’azione dell’uomo, il suo modo di organizzarsi nello spazio e nel tempo, descrivendo la civiltà agro-pastorale lussurgese e le risposte che essa ha dato per soddisfare i bisogni fondamentali dei suoi protagonisti. 


Museo

Oristano

Si accede al Complesso Museale Diocesano Arborense dal Portico Monumentale adiacente al lato ovest della Cattedrale di Santa Maria Assunta; il grande giardino interno che accoglie i visitatori e che diventerà spazio espositivo a cielo aperto, articola e distribuisce i tre ambienti facenti parte del polo museale:


Museo

Ales

Il museo di arte sacra è ospitato al secondo e al terzo piano dell'ex Seminario Tridentino, edificio ottocentesco ristrutturato agli inizi del XXI secolo. 


Museo

Bosa

Una esauriente ed affascinante immersione nel vissuto della gente bosana e della Planargia del XIX e XX secolo è quella che si può fare visitando il museo etnografico situato in Viale Repubblica, a due passi dalla riva destra del fiume Temo. 


Museo

Masullas

L'edificio che ospita il Museo, riportato al suo antico splendore grazie ad un accurato restauro, si articola su due piani e su un ammezzato che si affaccia su un lungo balcone prospiciente la chiesa medievale di San Leonardo. Alla fine del '500 era già sede della Curia baronale ed il feudatario vi amministrava la giustizia. Nell'ultima parte del 1700, il Governo sabaudo istituì in tutta la Sardegna sedici “Tappe di Insinuazione”, corrispondenti agli attuali Uffici del Registro. 


Museo

Busachi

Inserito nel centro storico di Busachi, il Museo è ubicato in un ambiente unico e di notevole fascino: la Chiesa sconsacrata di San Domenico in stile sardo-catalano. 
Nota con il nome di Cunventu, poiché in passato aveva annesso il convento dei frati domenicani, fu edificata nel 1571 per volontà del Marchese Torresani 


Museo

Terralba

Il Museo Pinacoteca Eliseo raccoglie un immenso numero di reperti archeologici e oggetti d'arte che ripercorrono la vita di Terralba e non solo, dal periodo neolitico (ascia a doppio taglio rinvenuta nel sito di “Nuracciolu” e pezzi in pietra) sino agli anni '50.