Identità e Tradizioni

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Castello, Monumento, Parco Montano

Laconi

La tradizione storica e popolare individua nell'insieme dei corpi murari ancora oggi evidenti all'interno del Parco Aymerich, i resti del castello medioevale di Laconi. 


Castello, Monumento, Parco Montano

Laconi

La tradizione storica e popolare individua nell'insieme dei corpi murari ancora oggi evidenti all'interno del Parco Aymerich, i resti del castello medioevale di Laconi. 


Castello, Monumento

Bosa

Situato sul colle di Serravalle, è una delle fortificazioni medievali più conosciute dell’isola che subì, nel tempo, modifiche ed ampliamenti dettati da esigenze di difesa e protezione degli abitanti in caso di bisogno. 
L’impianto più antico è attribuito ai marchesi Malaspina, del ramo dello Spino Secco, originari della Lunigiana, giunti nel XII secolo in Sardegna con una flotta per difendere le coste dalle incursioni arabe.


Castello, Monumento

Bosa

Situato sul colle di Serravalle, è una delle fortificazioni medievali più conosciute dell’isola che subì, nel tempo, modifiche ed ampliamenti dettati da esigenze di difesa e protezione degli abitanti in caso di bisogno. 
L’impianto più antico è attribuito ai marchesi Malaspina, del ramo dello Spino Secco, originari della Lunigiana, giunti nel XII secolo in Sardegna con una flotta per difendere le coste dalle incursioni arabe.


Castello, Monumento

Samugheo

Il castello di Medusa sorge a picco sulla gola formata dal Riu Araxisi. Scendendo più a valle questo fiume diventa Riu Majori e dà vita alla gola di "Mitza sa canna", dalle pareti calcaree ricche di grotte e vegetazione. L'importanza della fortificazione dipendeva dal ruolo di controllo del territorio e di protezione dalle scorrrerie operate dai barbaricini che abitavano l'interno della Sardegna, a danno dei ricchi centri della pianura e della costa. 


Castello, Monumento

Samugheo

Il castello di Medusa sorge a picco sulla gola formata dal Riu Araxisi. Scendendo più a valle questo fiume diventa Riu Majori e dà vita alla gola di "Mitza sa canna", dalle pareti calcaree ricche di grotte e vegetazione. L'importanza della fortificazione dipendeva dal ruolo di controllo del territorio e di protezione dalle scorrrerie operate dai barbaricini che abitavano l'interno della Sardegna, a danno dei ricchi centri della pianura e della costa. 


Chiesa

Bosa

La chiesa dedicata all’Immacolata Concezione è il duomo di Bosa, concattedrale della diocesi di Alghero- Bosa.
Le sue origini risalgono al XII secolo, ma l’edificio subì diversi rimaneggiamenti nel corso del tempo, particolarmente nel XV secolo.
L’edificio attuale, frutto dei restauri effettuati a partire dal 1803 dall’architetto bosano Salvatore Are e il capomastro sassarese Ramelli, venne consacrato nel 1809.
L’apparato decorativo venne completato nel corso del XIX secolo.


Chiesa

Oristano

Il giro della città si può fare comodamente a piedi all’interno del centro storico ed ha inizio da piazza Manno, spazio alberato dove si apriva una delle porte medievali della cortina muraria che proteggeva Oristano (Porta Mare). Da piazza Manno ci si avvicina al duomo percorrendo via Vittorio Emanuele su cui si affaccia il palazzo Arcivescovile, edificato dai Piemontesi, rimaneggiato e ricostruito in parte all’inizio del XX secolo. Conserva


Chiesa

Bosa

Le pitture della chiesa sono quasi tutte opera di Emilio Scherer, pittore parmense che operò tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX.


Museo

Oristano

Il Centro di Documentazione e Studio sulla Sartiglia

La collaborazione tra la Fondazione Sa Sartiglia, l'Archivio Storico comunale e altre istituzioni culturali, hanno reso possibile nel 2011 la nascita del Centro di Documentazione e studio sulla Sartiglia sotto l'egida dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Oristano.